Teatro

IL PRANZO FRANCESE

I. I. S. “Vincenzo Capirola” – Leno

VENERDI’ 10 MAGGIO – ore 21:00

 

DRAMMATURGIA e REGIA: Mattia Grazioli

COORDINAMENTO: prof.ssa Lisa Bettinzoli e Francesca Marinoni

L’adolescente, il giovane di oggi, non ha bisogno di paure ma di un nuovo spirito, uno spirito intraprendente e affabile, che lo porti ad affrontare con coraggio un mondo nuovo, spesso fittizio. Grazie al Pranzo Francese, abbiamo viaggiato nei dubbi adolescenziali, nei pentimenti della vita e nella grazia dell’età senile. Il palco è stato la nostra tavola apparecchiata e il gioco del teatro, il pranzo, l’atto comunitario.

La sfida: essere “artisti” una volta a settimana, superare i nostri limiti ogni volta, toccare la vetta e non mollare mai, perseverare per trascendere se stessi.

Per guardare il futuro con occhi sorridenti, abbiamo scelto lo sguardo dell’artista-artigiano, uno sguardo profondo e sognatore che urla: “Consentitemi di fare il meglio che posso!”.

 


IL PROVINO

Cooperativa sociale “Il Quadrifoglio Fiorito” – Ghedi

GIOVEDI’ 9 MAGGIO – ore 21:00

 

DRAMMATURGIA e REGIA: Loredana De Luca

COORDINAMENTO: Maura Binosi

Una compagnia di attori si imbatte nel più clamoroso e imbarazzante fiasco della loro carriera.

Il tremendo fallimento scatenerà, in ognuno, un’esplosione di emozioni. Di fronte al tracollo, la soluzione più semplice sembra essere quella di dimenticare, di chiudersi nelle proprie ordinarie certezze.

Ma la vita riserba inaspettate sorprese. Sapranno gli attori cogliere le opportunità?

Sarà più forte la paura di sbagliare o il bisogno di liberare la propria vitale autenticità?

E cosa cambia se non siamo soli nel vivere questa esperienza?

Tra risate, colpi di scena e bocconi amari, seguiremo questa disperata lotta per rincorrere i propri sogni.

 


FINDING TALES

Istituto Istruzione Superiore “Vincenzo Dandolo” – Bargnano di Corzano

MERCOLEDI’ 8 MAGGIO – ore 21:00

 

DRAMMATURGIA: Antonio Panice

COORDINAMENTO: prof.ssa Pamela Marcianò

Prima di essere scritte su n pezzo di carta, dov’erano le fiabe? Nelle bocche e nelle orecchie di chi al focolare le condivideva dopo una giornata di lavoro in campagna, certo… Ma prima ancora? Appartenevano al mondo che conosciamo o a qualcosa di diverso, parallelo e multiforme? Provare ad entrare in contatto col materiale della primissima raccolta delle fiabe dei Grimm, cosa può significare per gli adolescenti? Con che occhi immagineranno alcune delle fiabe più famose della tradizione occidentale? Finding Tales è una possibile reazione, personale e rielaborata, all’incontro con quel mondo incantato e crudele; una ricerca di quel che ogni frammento, simbolo o personaggio di questi racconti riesce ad aprire in ciascuno di noi.

 


COSA SCEGLI QUANDO NON C’E’ SCELTA?

Istituto Istruzione Superiore “Astolfo Lunardi” – Brescia

MARTEDI’ 7 MAGGIO – ore 21:00

 

DRAMMATURGIA: Gianluca Alberti

REGIA: Valentina Pescara

COORDINAMENTO: prof.ssa Laura Vavassori

E’ la storia di un gruppo di operaie di una fabbrica non identificata, a cui la Dirigenza chiede di votare per l’applicazione di alcune condizioni contrattuali umilianti, allo scopo di ridurre i cosi e aumentare la produttività. Tra domande e confronti, gioco e tensione viene presentato l’eterno presente della questione operaia: accettare condizioni lavorative sempre più umilianti pur di non perdere il lavoro. A questo allude la presenza-assenza di Bianca, operaia ammalata a causa delle scorie respirate sul luogo di lavoro.

Grazie al ricordo di Bianca, le protagoniste riescono a vedere quello che è necessario fare per ribellarsi e, dunque, affermarsi come essere umano.

La drammaturgia nasce da un’esigenza che impone di parlare di ingiustizia e soprusi, arrivando a un punto in cui si deve scegliere se dare una svolta o rassegnarsi. Proviamo quindi a scegliere una nuova possibilità, anche quando sembra impossibile.

 


LIFE MAP: IL MIO POSTO NELLA VITA

I. I. S. “Vincenzo Capirola” – Ghedi – Laboratorio Teatrale Biennio

LUNEDI’ 6 MAGGIO – ore 21:00

 

Life map

DRAMMATURGIA: Daniela Visani e i ragazzi del Laboratorio Teatrale

REGIA: Daniela Visani

VIDEOMAKER: Nicola Zambelli

COORDINAMENTO: prof.sse Franca Arici, Loretta Battaglia, Silvia Gargioni

Una scuola in un prossimo futuro. Un punto dl tempo in cui le condizioni di vita sono diventate sfavorevoli all’integro sviluppo della personalità e gli studenti non ne sono consapevoli, se non per un senso di noia che li pervade. Un posto dove: “Bisogna aspettare il momento giusto per essere vivi”.

Qui una ragazza trova al mercato nero un telecomando che non agisce sul ricevitore televisivo, ma sugli individui, cambiandoli d’identità. Inizia un gioco ad essere qualcuno di successo, ad essere qualcuno che ha potere, ad essere qualcuno che piace in una sequenza di trasformazioni, che rivela l’esigenza profonda di realizzare un se stesso felice. Tutto questo dopo avere testato il telecomando sulla professoressa della prima ora trasformandola in una statua che non possa interferire sugli eventi.

Nella frenesia del divertimento il telecomando viene dimenticato e si scopre il proprio potere ad autodeterminarsi e come questo possa essere incontro e riconoscimento dell’altro sé.

Una messa in scena teatrale creata dal nulla e scritta in comune attraverso le improvvisazioni dei ragazzi e le suggestioni degli insegnanti in una ambiguità fra realtà e finzione, dove i processi di educazione mettono in luce tutti i propri limiti, se non incontrano una esigenza reale di autoeducazione.

 


ANTIGONE

I. I. S. “Vincenzo Capirola” – Ghedi – Laboratorio Teatrale Triennio

DOMENICA 5 MAGGIO – ore 21:00

 

Antigone

DRAMMATURGIA: Diego Belli e Micaela Rossi

REGIA: Diego Belli

AIUTO REGIA: Marina Piccolo

COORDINAMENTO: prof. Antonio Vezzoli

DISEGNO FISICO: Micaela Rossi

Antigone è la natura stessa del Tragico: l’insanabile conflitto tra la legge universale ed immutabile degli dèi, che muove Antigone per la sepoltura del fratello e la legge begliuomini, emanata dallo zio e il re Creonte.

Antigone, però, è soprattutto semplicità e purezza di pensiero, grazie alla quale si erge al di sopra di qualsiasi sotterfugio. La sua non è una storia di martirio, né una storia di ribellione alla Stato, quanto un’incessante ricerca della felicità degli affetti quotidiani, da vivere senza ipocrisie. Il suo desiderio è così radicale da sconfinare verso la morte: ci insegna che gli esseri umani sono esseri di desiderio e non esseri che si limitano a sopravvivere.

L’amore per Emone, la tenerezza per la nutrice, l’affetto per Ismene, la vita in sé, privata della dignità umana, non è vita che vale la pena di vivere.

ANTIGONE “Mi disgustate tutti con la vostra felicità! Con la vostra vita che bisogna amare costi quel che costi. Come dei cani che fiutano tutto quello che trovano… Quale sarà, la mia felicità? Che donna felice diventerà la piccola Antigone? Io voglio tutto subito, e che sia tutto intero, altrimenti rifiuto!”

 


IL CANTO DELLA SIRENETTA

Compagnia del Sacro Cuore

MERCOLEDI’ 1 MAGGIO 2019 – ore 16:45

 

Il canto della Sirenetta

 

Ariel, una Sirenetta intraprendente, per scoprire il mondo degli umani decide di salire in superficie, disobbedendo al volere del padre. Lì incontrerà il principe Erik, in difficoltà con la sua nave travolta da un’improvvisa tempesta…

 

 

 

 

 

 


INVENTARI SUPERIORI 2019

DOMENICA 5 – SABATO 11 MAGGIO 2019 – ore 21:00

 

Inventari 2019

 


L’É TRA LE CASE ECÉ

Ta Ghéd de édér

VENERDì 4 GENNAIO 2019 – ore 20:30

 

Manifesto DATA 50x70 - GENNAIO

 

Commedia trascritta in dialetto bresciano da Gianni Boninsegna

Due giovani si sposano ma la sera stessa del matrimonio l’unione sembra sfumare…
I genitori si disperano, i vicini mormorano… gli sposi tentano, con varia fortuna, di riunirsi…

Dal susseguirsi delle azioni, scaturisce tutta l’umanità dei personaggi la mamma protettiva, il padre permissivo, la figlia perbene, il giovane pure, il manolesta, la giovane “leggermente perduta”, il giornalista, la madre sospettosa, il cantautore, il commissario e… il patetico “bersagliere”.

La commedia riporta indietro nel tempo… il riso ed il divertimento divengono, secondo le intenzioni di chi l’ha scritta, il modo per ricordare al meglio un’epoca, le sue amarezze, le sue gioie …

 


AGENSIA INVESTIGATIVA “CATOM TÓC”

I Sensa Speransa

VENERDì 2 NOVEMBRE – ore 20:30

 

locandina Castiglione

La storia ha inizio in una bizzarra agenzia investigativa dove tutto ruota attorno a Dino, avvocato e titolare dell’agenzia.

Con lui un segretario buono a nulla, Strossner, che gliene combina di tutti i colori, al punto di farlo trovare in situazioni ingarbugliate e spiacevoli.

Poi c’è Gino, altro imbranato collaboratore che si occupa di pedinamenti.

Dino vive con la sorella Caterina, particolarmente premurosa e protettiva, che ha come unico desiderio quello di vederlo sposato. Dino infatti è uno scapolone incallito, poiché, data la sua professione, ha una folle paura del tradimento.

Il povero avvocato non è solo vittima delle stranezze dei collaboratori ma anche dei folli clienti che si susseguono nella sua agenzia creando una serie di intrecci ed equivoci.

Tra questi c’è Laura, la quale fingendo di essere una cliente, con una sconvolgente rivelazione, cambierà la vita a tutti.

 


CHE FOM?… SPETOM!

Viandanze Teatro

VENERDì 26 OTTOBRE – ore 20:30

 

Viandanze Teatro

Progetto drammaturgia e Regia di Faustino Ghirardini

Traduzione, musiche e testi del Trio Tiracollo Diego Belli/Bepi basso, voce e canto –

Faustino Ghirardini/Nani percussioni, voce e canto – Mattia Grazioli/il ragazzo e forse Piero chitarra, voce, canto e direzione d’orchestra.

Ispirato all’opera – dai romanzi degli anni 50 fino ad Aspettando Godot – di Samuel Beckett,  CHE FOM?…SPETOM!è una  sfida: affidare al nostro dialetto il compito di esplorare temi a lui desueti come l’attesa e saggiare la capacità di una lingua quasi morta di raccontare un trio di varia umanità in attesa della notte.

Abbiamo voluto usare la lingua dei padri per dare suono alle parole di una umanità disperata che affronta con trasandata malinconia la perdita di senso della vita, dello stare insieme; di una umanità alle prese con la voglia e l’incapacità di dare un senso allo scorrere stesso del tempo.

Rasentano la follia e il ridicolo, i tentativi del Nani e del Bepi di trovare la maniera giusta per far passare il tempo… in attesa del Piero…

E l’inserto della SCOPERTA DELL’AMERICA è un vecchio gioco che rimanda a nuovi sensi, mentre quello di EL NONO, è un nuovo ricordo che rimanda a vecchi sensi. Eppure, tra le pieghe della disperazione, il gioco dei tre insinua un brandello di flebile speranza: il gioco nell’attesa, per l’attesa e dell’attesa.

Tutti aspettiamo qualcosa; aspettiamo domani, dopodomani… fino a quando PIERO verrà, o fino a quando troveremo un buon pezzo di corda.

Si canta, si balla, si parla, si fa silenzio… si scruta la notte, si litiga, si fanno incontri, ci si abbraccia e quello che accade non sono le parole perché ormai le parole non hanno più senso.

La sfida è davvero quella di provare ad affidare al suono materico e terrigno del dialetto il racconto di un surreale tentativo di avere ancora qualcosa o qualcuno per cui valga la pena aspettare.

 


UNA VITA SPERICOLATA

La Signora Maria

VENERDì 19 OTTOBRE – ore 20:30

 

sciura maria

 

Questa volta la signora Maria è impegnata come volontaria a consegnare il pranzo agli anziani del paese, sulla Panda della sua amica Lucia, il nipote Cristian va a scuola e la vita del paese continua fra amori e pettegolezzi. Poiché i numerosi parenti le invadono la casa, decide di fare un viaggio a Roma organizzato da Don Gino.

Naturalmente sul pullman, nell’albergo e nella Città Eterna accadono imprevisti e situazioni comiche a profusione. Al ritorno però ci sarà un’amara sorpresa: ma non tutto è come sembra…

Nel quarto episodio della Signora Maria ritornano alcuni irresistibili personaggi già conosciuti e amati dal pubblico, come la Contessa Clotilde, la Gina Cassandra, il Dante…

Ma anche nuovi, come il Direttore dei lavori, le sorelle Pregadio, l’amica d’infanzia Ines…

Paola Rizzi è ancora una volta irresistibile protagonista di una storia divertente, dall’incessante girandola di caratteri e di sorprese, con situazioni e battute che regalano l’immediatezza ed il lato comico della vita, miste ad un velo di malinconia che serve a farci capire la ricchezza e gli imprevisti che costellano la nostra esistenza.

 

 

 

 

 


Venerdì a Teatro

Rassegna teatrale dialettale

 

Venerdì a teatro prova

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